Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Campanula
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbaCampanula (mwbqmwbgCampanula mwbwmwcaL., mwcq1753) è un mwcggenere di piante mwcwspermatofite mwdadicotiledoni appartenenti alla mwdqfamiglia delle mwdgCampanulaceae (mwdwsottofamiglia mweaCampanuloideae), dall'aspetto di mweqerbacee annuali, biennali o perenni dal tipico fiore a forma di campana.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiori
Frutti
Usi
Cucina
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Etimologia

Il nome del mwhqgenere deriva dalla forma a campana del fiore; in latino il vocabolo significa mwhgpiccola campana.cite-ref-3[3]
Dai documenti risulta che il primo ad usare il nome botanico di “Campanula” fu il naturalista belga mwjaRembert Dodoens, vissuto fra il 1517 e il 1585. Tale termine comunque era in uso già da tempo, anche in versioni locali, in molte lingue europee: nel francese arcaico queste piante venivano chiamate “campanelles” (oggi “campanules” o “clochettes”), in tedesco vengono dette “Glockenblumen”, in inglese “bell-flower” o “Blue-bell”, in italiano “campanelle”cite-ref-motta-4-0[4]
Dal punto di vista scientifico il nome del genere fu pubblicato per la prima volta da mwkgCarl von Linné (1707–1778), biologo e scrittore svedese, considerato padre della moderna mwkwclassificazione scientifica degli organismi viventi, in mwla"mwlqSpecies Plantarum – 1:. 163 1753"cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-6[6]

Descrizione

Il portamento:

Le mwygspecie del mwywgenere mwzaCampanula sono piante mwzqerbacee, raramente legnose, normalmente perenni (esistono anche quelle annuali e bienni), alte da pochi centimetri (5mwzg cm) fino a 2 m con portamento variabile da specie a specie. Quasi tutte contengono delle sostanze lattiginose.cite-ref-pignatti-7-0[7]cite-ref-kj-8-0[8]cite-ref-judd-9-0[9]

Radici

Le mwdqradici sono quasi sempre grosse, mwdgrizomatose, ricche di lattice; spesso sono commestibili.

Fusto

Il mweqfusto in genere è eretto, non molto foglioso e poco ramoso; quasi sempre è mwegpubescente e a volte può essere mwewtomentoso (raramente mwfaglabro).

Foglie

Le foglie:

• mwmgFoglie mwmwbasali: le foglie radicali sono più grandi di quelle cauline e sono più lungamente mwnapicciolate; spesso hanno un portamento a rosetta; a volte sono transitorie (non mwnqpersistenti alla fioritura). Il margine della foglia può essere intero o dentato.
• Foglie mwnwcauline: a disposizione alterna lungo il fusto, generalmente sono più strette e con forme differenti rispetto alle radicali; verso la parte alta del fusto diventano progressivamente mwoasessili, a volte anche mwoqamplessicauli.

Infiorescenza

Infiorescenza:

L'mw1ginfiorescenza è ricca di fiori colorati di bianco, celeste, rosa-lilla, viola-blu, giallo, mw1wsessili o mw2apeduncolati, solitari o riuniti in mw2qracemi (lassi o densi) o spighe generalmente terminali. A volte si presentano in mw2gcapolini privi di mw2wbrattee.

Fiori

I fiori:

I fiori sono formati da 4 verticilli: mwaqgcalice – mwaqkcorolla – mwaqoandroceo – mwaqsgineceo (in questo caso il mwaqwperianzio è ben distinto tra mwaq0calice e mwaq4corolla) e mwaq8pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). Sono mwaragamopetali, mwareermafroditi e mwariattinomorfi.

• mwaruFormula fiorale:

mwargmwarkmwaromwarsmwarwK (5), C (5), A (5), G (2-5), infero, capsula

• mwar8Calice: ha un tubo più o meno lungo con 5 denti (prolungamento dei mwasasepali), il più delle volte a forma di mwaselacinie mwasipatenti o appressate alla mwasmcorolla. I mwasqsepali possono avere delle appendici fogliacee riflesse oppure no.
• mwasyCorolla: è un corpo unico (gamopetala); la forma può essere più o meno campanulata, o imbutiforme, svasata o a forma di coppa o cono; nella parte terminale ha 5 lobi (denti) o divisioni che generalmente sono più brevi del tubo corollino.
• mwasgAndroceo: gli mwaskstami sono 5 liberi, a volte diseguali fra di loro; i mwasofilamenti staminali sono membranosi alla base e lievemente dilatati; le mwassantere sono libere (raramente sono mwaswconnate). Il mwas0polline è mwas43-porato e spinuloso.
• mwataGineceo: l'mwateovario è generalmente mwatiinfero con 3 mwatmloculi opposti ai lobi calicini e senza disco (corpo carnoso ricettacolare dell'mwatqovario); lo mwatustilo è cilindrico, semplice e poco sporgente, mentre lo mwatystimma è trilobo (solamente nella specie mwatcmwatgCampanula medium sono presenti 5 stimmi). Lo stilo possiede dei peli per raccogliere il polline. I dischi del nettare sono assenti.

Frutti

I mwatsfrutti sono generalmente mwatwcapsule ovate, erette o pendule, contenenti numerosi semi. Le logge possono essere 3 o 5 (in mwat0C. medium) corrispondentemente all'mwat4ovario e sono mwat8deiscenti per pori (capsula poricida: i pori di deiscenza si aprono inferiormente ai denti del calice che è mwauapersistente al frutto).

Riproduzione

La fecondazione avviene fondamentalmente attraverso l'impollinazione dei fiori. L'mwaumimpollinazione avviene tramite insetti (mwauqimpollinazione entomogama con api e farfalle, anche notturne). In queste piante è presente un particolare meccanismo a "pistone": le antere formano un tubo, nel quale viene rilasciato il polline raccolto successivamente dai peli dallo stilo che nel frattempo si accresce e porta il polline verso l'esterno.cite-ref-judd-9-1[9] Nella fase della dispersione i semi, che sono molto minuti e leggeri, cadendo a terra dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento (mwaukdisseminazione anemocora), vengono poi dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mwauomirmecoria).

Distribuzione e habitat

• mwau4Geoelemento: il bacino di origine del mwau8genere e centro di distribuzione per il resto del mondo è sicuramente la zona mediterranea (mwavaEuropa con alcuni mwaveendemismi originari delle mwaviisole Canarie e mwavmAzzorre), in parte l'mwavqAsia (mwavuCaucaso, mwavyAsia Minore, mwavcSiberia, mwavgGiappone) e l'mwavkAfrica (mwavoNubia e mwavsEtiopia), ma anche le isole del mwavwCapo Verde e le regioni artiche.
• Distribuzione: la distribuzione è globale nell'emisfero boreale con estensioni nell'mwav4Africa meridionale, mwav8Asia del Sud e mwawaMessico.
• Habitat: le campanule sono considerate piante pioniere in quanto compaiono in zone particolarmente impervie, dove cresce solo il mwawimuschio, aprendo la strada ad altre mwawmspecie. Hanno bisogno di terreni freschi o appena umidi. Alcune mwawqspecie sono mwawucalcifughe (ad esempio la mwawyC. barbata), altre preferiscono gli scisti mwawccalcarei soleggiati (ad esempio la mwawgC. alpestris), oppure ricercano terreni ricchi di mwawkcalce (come mwawoC. medium, C. thyrsoides o C. cochleariifolia). In generale non amano molto i terreni asciutti ed ombrosi.

Distribuzione e habitat delle specie alpine italiane

Delle circa 50 mwaw0specie spontanee della flora italiana buona parte vivono sull'arco alpino. La tabella seguente riporta i dati relativi all'mwaw4habitat, al mwaw8substrato e alla distribuzione delle principali specie o gruppi alpini:cite-ref-fa-10-0[10]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. alpestris | 3 | alpino subalpino | Ca – Ca/Si | basico | medio | medio | C3 | CN TO AO |
| C. alpina | 10 | alpino subalpino | Ca/Si – Si | acido | basso | medio | F5 G1 | BL (?) |
| C. barbata | 10 | alpino subalpino | Ca – Si | acido | basso | medio | F5 G1 I1 | tutto l'arco alpino |
| C. bononiensis | 11 | montano collinare | Ca – Ca/Si | basico | basso | secco | B6 F7 G4 | tutto l'arco alpino (escl. CO) |
| C. carnica | 3 | subalpino montano collinare | Ca | basico | basso | secco | C2 | BS TN BZ BL UD |
| C. cenisia | 3 | alpino | Ca | basico | basso | medio | C3 | CN TO AO VC NO VA SO |
| C. cervicaria | 11 | montano collinare | Ca – Si | neutro | medio | medio | F2 F7 G4 | CN VC NO SO TN UD |
| C. cespitosa | 3 | alpino subalpino montano | Ca | basico | basso | medio | C3 | BZ TN VR BL UD PN VI TV |
| C. cochleariifolia | 3 | alpino subalpino montano | Ca-Ca/Si | basico | basso | umido | B5 F2 F3 | tutto l'arco alpino |
| C. elatines | 3 | montano collinare | Si | acido | basso | secco | C2 | CN TO |
| C. elatinoides | 3 | montano | Ca | basico | basso | arido | C2 | CO BG BS |
| C. erinus | 4 | collinare | Ca | basico | alto | arido | C2 F2 | CN TO VR |
| C. excisa | 3 | alpino subalpino | Si | acido | basso | secco | C3 | TO AO |
| C. glomerata | 9 | montano collinare | Ca – Ca/Si | basico | medio | secco | F2 F3 F7 | tutto l'arco alpino (escl. CO BG UD PN) |
| C. latifolia | 14 | montano | Ca – Ca/Si | neutro | alto | umido | G2 I2 | tutto l'arco alpino (escl. AO BZ) |
| C. medium | 11 | montano collinare | Ca | basico | medio | secco | B2 F7 G3 G4 | IM SV CN TO |
| C. morettiana | 3 | alpino subalpino | Ca | basico | basso | medio | C2 | TN BZ VR BL |
| C. patula | 11 | montano collinare | Ca/Si | neutro | medio | medio | C2 | tutto l'arco alpino (più o meno) |
| C. persicifolia | 14 | montano collinare | Ca – Ca/Si | basico | basso | secco | B6 F7 G4 I1 I2 I3 | tutto l'arco alpino |
| C. petraea | 3 | montano | Ca | basico | basso | secco | C2 | TN VR |
| C. pyramidalis | 3 | collinare | Ca | basico | basso | arido | C2 | UD |
| C. raineri | 3 | subalpino montano | Ca | basico | basso | secco | C2 | CO BG BS TN VI |
| C. ramosissima | 2 | collinare | Ca – Ca/Si | basico | alto | secco | C2 F2 | NO CO |
| C. rapunculoides | 11 | montano collinare | Ca – Si | neutro | medio | secco | B6 F2 F7 G4 | tutto l'arco alpino |
| C. rapunculus | 11 | montano collinare | Ca – Ca/Si | basico | medio | secco | F7 G4 | tutto l'arco alpino |
| C. rhomboidalis | 11 | subalpino montano | Ca – Si | neutro | alto | medio | F3 | CN TO AO VC NO |
| C. rotundifolia | 9 | montano collinare | Ca – Si | neutro | basso | secco | F2 F4 F5 F7 G4 I1 I2 | tutto l'arco alpino |
| C. sabatia | 3 | collinare | Ca | basico | basso | arido | C3 | SV IM |
| C. scheuchzeri | 10 | alpino subalpino | Ca – Si | neutro | medio | medio | F3 F5 G2 | tutto l'arco alpino |
| C. sibirica | 9 | collinare | Ca | basico | basso | arido | F2 | TO BG BS TN UD |
| C. spicata | 9 | montano collinare | Ca – Si | neutro | basso | arido | F2 | tutto l'arco alpino |
| C. trachelium | 14 | montano collinare | Ca – Si | neutro | medio | medio | B6 I2 I3 | tutto l'arco alpino |
| C. thyrsoides | 10 | alpino subalpino | Ca | basico | medio | secco | F5 | CN TO AO SO BZ |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si”: si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze di corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. |

Tassonomia

La mwa0mfamiglia di appartenenza (mwa0qCampanulaceae) è relativamente numerosa: 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende mwa0uerbacee ma anche mwa0yarbusti, distribuiti in tutto il mondo, soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla mwa0csottofamiglia mwa0gCampanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) comprendente circa 50 generi. Il genere mwa0kCampanula a sua volta comprende 449 specie (51 nella flora italiana) a distribuzione soprattutto circumboreale.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]cite-ref-civf-13-0[13]
Il mwa1cSistema Cronquist assegna al mwa1ggenere mwa1kCampanula la mwa1ofamiglia delle mwa1sCampanulaceae e l'mwa1wordine delle mwa10Campanulales, mentre la moderna mwa14classificazione APG la colloca nell'mwa18ordine delle mwa2aAsterales (stessa famiglia). Sempre in base alla mwa2eclassificazione APG IV sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella all'inizio a destra).

La classificazione mwa2mtassonomica storica del mwa2qgenere mwa2uCampanula è la seguente:cite-ref-14[14]

• mwa2wGenere mwa20Campanula definita da mwa24Carl von Linnè nel 1753.
• mwa3aSottotribù mwa3eCampanulinae definita da R. Schonland in Engl. & Prantl nel 1889.
• mwa3mTribù mwa3qCampanuleae definita da Barthélemy Charles Joseph Dumortier (1797-1878) in una pubblicazione del 1827.
• mwa3ySottofamiglia mwa3cCampanuloideae definita da Gilbert Thomas Burnett (1800-1835) in una pubblicazione del 1835.
• mwa3kFamiglia mwa3oCampanulaceae definita da Antoine-Laurent de Jussieu (1748-1836) in una pubblicazione del 1789 (secondo altri testi, da mwa3sMichel Adanson nel 1763).

Il mwa30numero cromosomico delle mwa34specie di questo mwa38genere è molto variabile: da 2nmwa4a =mwa4e 14 a 2nmwa4i =mwa4m 102.cite-ref-kj-8-1[8]

A gennaio 2021 per il genere di questa voce sono state classificate 449 specie.cite-ref-kew-2-1[2]

Filogenesi

Storicamente la sistematica all'interno del mwa5qgenere mwa5uCampanula si basa su alcune caratteristiche mwa5ymorfologiche, quali la forma delle foglie, la struttura esterna del fiore oppure la presenza o no nel mwa5ccalice di appendici fogliacee riflesse, ma anche caratteristiche biologiche in genere come la posizione di mwa5gdeiscenza della mwa5kcapsula: superiore, al centro o inferiore; oppure su come un frutto libera i suoi semi: per pori, per fenditure o altro. In base a questi e altri caratteri si usa dividere il mwa5ogenere in quattro sezioni principali:cite-ref-motta-4-1[4]

• Sezione I: mwa6especie con mwa6icalice provvisto di appendici fogliacee riflesse (mwa6mC. medium – C. barbata – ecc.).
• Sezione II: mwa6uspecie con fiori mwa6ysessili riuniti o no in mwa6ccapolini, mwa6gspighe o mwa6kglomeruli (mwa6oC. glomerata – C. thyrsoides – C. spicata – ecc.).
• Sezione III: mwa6wspecie con fiori pedicellati (mwa60peduncolo) e mwa64capsule pendule (mwa68C. latifolia – C. rapunculoides – C. trachelium – ecc.).
• Sezione IV: mwa7especie con fiori pedicellati (mwa7ipeduncolo) e mwa7mcapsule erette (mwa7qC. cenisia – C. garganica – C. patula – C. rapunculus – C. persicifolia – ecc.).

La circoscrizione e la classificazione infragenerica di mwa7yCampanula e molto controversa. Attualmente in base a ricerche di tipo mwa7cfilogenetico sul mwa7gDNA del mwa7kcloroplasto e del mwa7onucleo si è cercato di fare luce sulla classificazione interna di questo genere certamente non mwa7smonofiletico. L'esame di diversi campioni del mwa7wNord America (circa il 75% delle specie presenti in questo territorio) ha individuato due mwa70cladi principali: mwa74Campanula s.s. clade (distribuzione principale: mwa78Nord Africa, mwa8aEuropa e mwa8eMacaronesia) e mwa8iRapunculus clade (distribuzione principale: mwa8mNord America, mwa8qMediterraneo e Est asiatico), all'interno del quale sono annidati altri due sub-cladi (mwa8uRapunculus 1 e mwa8yRapunculus 2).cite-ref-15[15] I dati raccolti sul suolo nordamericano confermano più o meno precedenti studi analoghi fatti su campioni europei.cite-ref-sb-16-0[16] Questi ultimi includono anche un piccolo clade mwa88Musschia clade affine alle campanule e comprendente la mwa9aCampanula primulifolia mwa9eBrot. (sinonimo: mwa9iC. alata mwa9mDesf.), mwa9qCampanula peregrina mwa9uL., mwa9yCampanula lactiflora mwa9cM. Bieb. e mwa9gMusschia aurea mwa9k(L. f.) Dumort.. I due cladi principali comprendono diverse specie attualmente descritte in generi diversi da mwa9oCampanula: mwa9sEdraianthus, mwa9wMichauxia, mwa90Azorina e mwa94Trachelium in mwa98Campanula s.s. clade; mwa-aAsyneuma, mwa-ePhyteuma, mwa-iLegousia e altri in mwa-mRapunculus clade.

Per risolvere il problema della tassonomia, sono state proposte alcune soluzioni: una prevede di considerare come sinonimi tutti i generi che rientrano nei tre cladi sopra descritti (mwa-uCampanula s.s. clade – mwa-yRapunculus clade – mwa-cMusschia clade); in questo caso il genere sarebbe monofiletico. Un'altra proposta è quella di lasciare nel genere mwa-gCampanula solamente il clado mwa-kCampanula s.s. e ascrivere le altre specie a generi diversi. In tutti i casi l'attuale tassonomia del genere mwa-oCampanula andrebbe stravolta.

Il mwa-wcladogramma a lato, tratto dallo studio citatocite-ref-sb-16-1[16] e semplificato (della mwa-eCampanula sono descritte solamente le specie presenti sul territorio italiano), dimostra chiaramente l'attuale mwa-iparafilia del genere.

Specie presenti in Italia

Sul territorio italiano sono presenti le seguenti specie di mwa-uCampanula:cite-ref-pignatti-7-1[7]cite-ref-civf-13-1[13]cite-ref-euro-17-0[17]

| Nome scientifico – Autore Nome comune | Breve descrizione | Altezza cm | Forma biologica | Corologia | Habitat | Distribuzione | Altitudine m s.l.m. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. alpestris All. Campanula occidentale | L'infiorescenza si presenta con un solo fiore per fusto; la corolla è lunga da 30 a 45 mm . | 3-10 | H scap (perenne) | Subendemico | Detriti fini e ghiaie | Nord (rara) | tra 2000 e 2800 |
| C. alpina Jacq. Campanula alpina | L'infiorescenza è formata da numerosi fiori raccolti in racemo; la corolla è lunga da 15 a 20 | 10-20 | H scap (perenne) | Orofita – Sud Est Europeo | Pascoli calcarei | Nord – Alpi Bellunesi (rara) | tra 1000 e 2000 |
| C. barbata L. Campanula barbata | La corolla ha i margini vistosamente cigliati | 10-40 | H scap (perenne) | Alpico | Pascoli alpini e subalpini su suolo acido | Nord (comune) | tra 1200 e 2600 |
| C. bononiensis L. Campanula bolognese | La parte inferiore delle foglie è biancastra-tomentosa; la forma dell'infiorescenza è piramidale | 40-70 | H scap (perenne) | Centro Europeo – Sud Siberiano | Boscaglie e cedui | Nord/Centro (comune) | fino a 1400 |
| C. carnica Mert. & W. D. J. Koch Campanula della Carnia | Le foglie cauline sono strettamente lineari; il calice ha delle lunghe lacinie; le corolle sono allungate. | 10-40 | H scap (perenne) | Subendemico | Rupi calcare ombrose (su silice) | Nord (comune) | tra 200 e 2200 |
| C. cenisia L. Campanula del Moncenisio | I denti del calice sono interi; la corolla è lunga 10–15 mm. | 2-10 | H scap (perenne) | Ovest Alpico | Morene, pietraie, creste e rupi calcaree | Nord Ovest (rara) | tra 2000 e 3800 |
| C. cervicaria L. Campanula ruvida | L'infiorescenza è formata da capolini raccolti in gruppi | 20-70 | H scap (perenne) | Europeo | Pascoli aridi e boscaglie | Nord e Centro (rara) | fino a 1400 |
| C. cespitosa Scop. Campanula cespugliosa | Le foglie basali formano delle dense rosette ed hanno delle forme rombiche con bordi dentati | 10-20 | H scap (perenne) | Endemico – Est Alpico | Rupi e ghiaie umide | Nord Est (comune) | tra 300 e 3000 |
| C. cochleariifolia Lam. Campanula dei ghiaioni | La corolla è pendula su brevi fusti | 5-15 | H scap (perenne) | Orofita – Sud Europeo | Ghiaioni e macereti | Nord/Centro (comune) | tra 800 e 3000 |
| C. dichotoma L. Campanula dicotoma | L'infiorescenza è fogliosa con corolle a tubo cilindrico e denti patenti | 8-12 | T scap (annua) | Steno Mediterraneo – Occidentale | Incolti, muri, vie e massicciate | Sud e Sicilia (comune) | fino a 1300 |
| C. elatines L. Campanula piemontese | La pianta ha un habitus glabro o sparsamente peloso; il fusto, legnoso alla base e quindi erbaceo, ha un portamento prostrato o pendulo; i denti del calice sono ripiegati. | 10-20 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi su gneis e granito | Piemonte (rara) | tra 300 e 1800 |
| C. elatinoides Moretti Campanula dell'Insubria | La pianta ha un habitus bianco-lanoso; il fusto, a consistenza più o meno carnosa, ha un portamento eretto o ascendente; i denti del calice sono stretti. | 10-20 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi calcaree | Lombardia (comune) | tra 200 e 1900 |
| C. erinus L. Campanula minore | I fusti hanno un portamento dicotomico, spesso sono prostrato-ascendenti; la corolla è lunga 3–5 mm con un tubo allungato; la deiscenza della capsula è alla base. | 5-25 | T scap (annua) | Steno Mediterraneo | Muri, rupi ombrose e oliveti | Tutto il territorio (comune) | fino a 800 |
| C. excisa Murith Campanula incisa | Le foglie cauline sono lineari; la campanula è incisa fino ad ⅓ in lacinie ovali. | 5-12 | H scap (perenne) | Subendemico | Pietraie, rupi silicee | Nord Est (comune) | tra 1200 e 2500 |
| C. foliosa Ten. Campanula meridionale | La lamina delle foglie inferiori è 1,3-1,6 volte più lunga che larga e i bordi sono seghettati; la forma dei denti del calice è lesiniforme. | 20-40 | H scap (perenne) | Orofita – Sud Est Europeo | Prati montani | Sud – isole escluse (rara) | tra 1000 e 1800 |
| C. garganica Ten. Campanula del Gargano | I fusti principali terminano in rosette sterili, all'ascella delle quali sono inseriti lateralmente i fusti fioriferi; le foglie inferiori sono persistenti e sono più grandi di quelle superiori; l'infiorescenza è formata da pochi fiori; i denti del calice sono stretti (1-2,8 mm). | 10-20 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi calcaree e vecchi muri | Puglia (comune) | fino a 800 |
| C. glomerata L. Campanula agglomerata | L'infiorescenza è formata da capolini raccolti in gruppi; la lamina delle foglie inferiori è 2-4 volte più lunga che larga e i bordi sono crenulati; la forma dei denti del calice è lanceolata. | 40-70 | H scap (perenne) | Eurasiatico | Prati aridi e boscaglie | È comune ovunque (isole escluse) | fino a 1500 |
| C. isophylla Moretti Campanula di Capo Noli | I fusti fioriferi sono centrali rispetto alle rosette fogliari; le foglie inferiori sono più piccole di quelle superiori e scompaiono alla fioritura; l'infiorescenza è formata da numerosi fiori raccolti in pannocchia corimbosa; i denti del calice sono larghi 3–4 mm. | 10-40 | Ch suffr (perenne) | Endemico | Rupi calcari | Liguria (comune) | fino a 400 |
| C. justiniana Witasek Campanula di Justin | Il fusto è semplice, con boccioli eretti, corolla lunga 14–18 mm e antere lunghe il triplo del filamento. | 10-20 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi calcari ombrose | Friuli Venezia-Giulia (rara) | tra 150 e 2000 |
| C. latifolia L. Campanula maggiore | I fiori sono eretti e disposti in lunghi grappoli a forma di spiga; le foglie basali hanno la base subcordata e scompaiono alla fioritura, le altre hanno forme arrotondate o sono ristrette alla base; la corolla ha dimensioni maggiori di 15 mm × 40 mm . | 50-120 | H scap (perenne) | Europeo – Caucasico | Boschi misti di latifoglie, cedui e boscaglie | Parte continentale (rara) | tra 500 e 1500 |
| C. lingulata Waldst. & Kit. Campanula con foglie a linguetta | L'infiorescenza è formata da fiori sessili disposti in fascetto apicale. | 20-30 | H bienn (bienne) | Sud Est Europeo | Pascoli e boscaglie | Campania (rarissima) | fino a 1000 |
| C. medium L. Campanula toscana | Le foglie sono lanceolate (spatolate quelle basali e sessili quelle cauline ); i suoi fiori, pochi e isolati, dal colore violetto – bluastro, sono penduli e molto vistosi. | 20-60 | H bienn (bienne) | Orofita – Nord Ovest Mediterraneo | Pendii cespugliosi, pietraie e frane | Nord-Ovest (rara) | fino a 1500 |
| C. morettiana Rchb. Campanula di Moretti | L'infiorescenza è formata da 1-2 fiori con portamento prostrato; le foglie sono ispide. | 40-60 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi verticali compatte | Nord Est (rara) | tra 1700 e 2400 |
| C. patula L. Campanula bienne | Le radici sono sottili; i peduncoli dei fiori hanno delle brattee inserite dalla metà in poi. | 30-70 | H bienn (bienne) | Eurasiatico | Prati, cespuglieti e radure | Nord (comune) | tra 300 e 1800 |
| C. persicifolia L. Campanula con foglie di pesco | Forma dei cespi radicali ramosi e un po' striscianti; le foglie cauline sono linenari – lanceolate molto strette e simili a quelle del pesco (da qui il nome della specie). I fusti sono pauciflori , mentre i fiori sono a forma di campana ampia di colore azzurro violaceo. | 50-80 | H scap (perenne) | Eurasiatico | Boschi chiari, cedui, boscaglie e cespuglieti | È comune ovunque (Sicilia esclusa) | tra 100 e 1500 |
| C. petraea L. Campanula del Monte Baldo | L'infiorescenza è formata da fiori disposti in capolini; lo stilo sporge lungamente dalla corolla. | 20-40 | H scap (perenne) | Subendemico | Rupi, rocce, vecchi muri su calcare | Prealpi Veronesi (rara) | tra 100 e 1000 |
| C. pyramidalis L. Campanula adriatica | I fiori, raccolti in pannocchie fogliose, sono colorati di azzurro pallido o violaceo chiaro; le foglie sono provviste di denti ghiandolosi. | 40-200 | H scap (perenne) / H bienn (bienne) | Illirico | Rupi e pietraie | Nord Est (rara) | fino a 600 |
| C. raineri Perpenti Campanula dell'arciduca | I denti del calice hanno uno o più dentelli sui bordi; la corolla è lunga 30–40 mm. | 5 – 10 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi e fessure calcaree | Nord Est (rara) | tra 600 e 2000 |
| C. ramosissima S. & S. Campanula ramosissima | I fusti non sono dicotomi, il portamento è eretto o ascendente; la corolla è lunga 10–30 mm con un breve tubo; la deiscenza della capsula è nella metà apicale. | 20-40 | T scap (annua) | Illirico | Incolti e campi | Nord (rara) | tra 50 e 300 |
| C. rapunculoides L. Campanula serpeggiante | La superficie delle foglie è verde, ispida o subglabra; la forma dell'infiorescenza è unilaterale con fiori penduli. | 30-100 | H scap (perenne) | Europeo – Caucasico | Boscaglie, cedui, siepi e vigne | Nord (comune) | fino a 1400 |
| Campanula rapunculus L. Campanula commestibile | Le radici sono ingrossate e fusiformi; i peduncoli dei fiori hanno delle brattee inserite vicino alla base. | 30-100 | H bienn (bienne) | Paleotemperato | Campi, incolti, vigne e oliveti | Ovunque comune (isole escluse) | fino a 1500 |
| Campanula reatina Lucchese [ 18 ] | La pianta è glabra. | 4-20 | H scap (perenne) | Endemica | Rupi e vecchi muri ombrosi | Lazio | fino a 1000 |
| C. rhomboidalis L. Campanula romboidale | I fusti sono eretti, elevati e multiflori; le foglie cauline sono larghe e a forma rombica. | 20-50 | H scap (perenne) | Endemico – Ovest Alpico | Prati e pascoli | Nord Est (comune) | tra 900 e 2800 |
| C. rotundifolia L. Campanula soldanella | L' infiorescenza è pauciflori (pochi fiori sciolti; il più delle volte un solo fiore); il colore è blu chiaro, esistono anche varietà bianche; le antere hanno un delicato colore blu lavanda; alla base del fusto è disposta una rosetta basale di foglie rotonde o reniformi. | 10-60 | H scap (perenne) | Nord e Centro Europeo | Prati, pendii sassosi, muri e rupi | Nord (comune) | tra 100 e 2000 |
| C. sabatia De Not. Campanula di Savona | Le infiorescenze sono formate da fiori isolati all'apice di lunghi rami; la capsula è quasi lignificata. | 20-30 | H scap (perenne) | Endemico | Rupi calcaree | Liguria (comune) | fino a 500 |
| C. scheuchzeri Vill. Campanula di Scheuchzer | Il fiore è unico (o quasi); il calice è diviso in denti triangolari. | 10-30 | H scap (perenne) | Orofita – Sud Europeo | Pascoli alpini, brughiere e cespuglieti | Nord/Centro (comune) | tra 1400 e 2600 |
| C. sibirica L. Campanula siberiana | I fiori, di colore lillacino o bianco, sono penduli o reclinati verso il basso; l' infiorescenza è formata da grappoli di 20 o più fiori disposti strettamente. | 20-60 | H bienn (bienne) | Sud Est Europeo – Sud Siberiano | Incolti aridi e margini dei boschi | Nord (comune) e parte del Centro (regioni adriatiche) | fino a 1000 |
| C. spicata L. Campanula spicata | L'infiorescenza è di tipo lineare, acuta all'apice; i denti del calice sono 2-3 volte più lunghi che larghi; il colore della corolla è azzurro violaceo. | 40-100 | H scap (perenne) / H bienn (bienne) | Endemico – Alpico | Pietraie, rupi e greti calcarei | Nord e Centro (rara) | tra 400 e 2500 |
| C. thyrsoides L. Campanula gialla | Le foglie e fiori sono sessili; questi ultimi sono raccolti in numero di 40-50 in una spiga dal colore giallastro detta anche “infiorescenza di tirso”. | 30-70 | H bienn (bienne) / H bienn (bienne) | Orofita – Sud Est Europeo | Pascoli montani sassosi e cespugliosi | Nord (rara) | tra 400 e 1800 |
| C. trachelium L. Campanula selvatica | I fiori sono raccolti in un' infiorescenza semplice ma a volte anche ramosa; la base delle foglie inferiori è cordata e la superficie è ruvida; corolla larga 14–15 mm, lunga 30–40 mm. | 30-100 | H scap (perenne) | Paleotemperato | Boschi submediterranei, cedui e cespuglieti | È comune ovunque (Sardegna esclusa) | fino a 1500 |
| C. trichocalycina Ten. Campanula delle faggete | Il fusto è eretto e multifloro; le foglie sono lanceolate e sessili; la corolla è divisa profondamente. | 40-80 | H scap (perenne) | Orofita – Nord Est Mediterraneo | Boschi di latifoglie (faggete) | Sud (rara) | tra 1500 e 1900 |
| C. versicolor Hawkins Campanula pugliese | Il fusto è multifloro con foglie glabre e lucide; i denti delle foglie non sono ghiandolosi. | 30-40 | H scap (perenne) | Orofita – Nord Est Mediterraneo | Rupi e macereti | Puglie (rara) | fino a 400 |

Specie presenti in Europa

Oltre alle specie sul suolo italiano nel resto dell'Europa (e areale del Mediterraneo) sono presenti le seguenti specie di mwbn0Campanula (a lato è indicata la distribuzione europea/mediterranea):cite-ref-euro-17-1[17]

mwbomA

Campanula abietina Griseb., 1892 – Penisola Balcanica e Ucraina
Campanula acutiloba Vatke, 1874 – Anatolia
Campanula adsurgens Leresche & Levier, 1879 – Spagna
Campanula affinis Schult., 1819 – Spagna
Campanula afganica Pomel, 1875 – Algeria e Tunisia
Campanula aghrica Kit Tan & Sorger, 1984 – Anatolia
Campanula aizoides Greuter, 1972 – Grecia e Isola di Creta
Campanula aizoon Boiss. & Spruner, 1844 – Grecia e Isola di Creta
Campanula ajugifolia Schult., 1819 – Anatolia
Campanula akgulii Altan, 1998 – Anatolia
Campanula aktascii Aytaç & H. Duman, 2013 – Anatolia
Campanula alata Desf., 1798 – Penisola Iberica, Tunisia e Algeria
Campanula alliariifolia Willd., 1798 – Anatolia e Transcaucasia
Campanula amorgina Rech. f., 1936 – Grecia
Campanula anchusiflora Sm., 1806 – Grecia
Campanula andina Rupr., 1867 – Transcaucasia
Campanula antalyensis Ayasligil & Kit Tan, 1984 – Anatolia
Campanula antiatlantica Maire & al., 1938 – Marocco
Campanula antilibanotica (P. H. Davis) Greuter & Burdet, 1981 – Libano e Siria
Campanula aparinoides Pursh, 1814 – Finlandia
Campanula argentea Lam., 1785 – Anatolia
Campanula armena Steven, 1812 – Anatolia e Transcaucasia
Campanula arvatica Lag., 1805 – Spagna
Campanula asperuloides (Boiss. & Orph.) Engl., 1897 – Grecia
Campanula atlantis Gattefossé & al., 1937 – Marocco
Campanula autraniana Albov, 1894 – Transcaucasia
Campanula axillaris Boiss. & Balansa, 1856 – Anatolia

mwboyB

Campanula baborensis Quézel, 1953 – Algeria
Campanula balansae Boiss. & Hausskn., 1875 – Anatolia
Campanula baumgartenii Becker, 1827 – Francia e Germania
Campanula bayerniana Rupr., 1867 – Transcaucasia
Campanula bellidifolia Adams, 1805 – Anatolia e Transcaucasia
Campanula betonicifolia Sm., 1806 – Anatolia
Campanula betulifolia K. Koch, 1850 – Anatolia
Campanula bipinnatifida P. H. Davis, 1956 – Anatolia
Campanula bluemelii Halda, 1989 – Anatolia
Campanula bordesiana Maire, 1929 – Algeria e Libano
Campanula bornmuelleri Nábelek, 1926 – Anatolia
Campanula buseri Damboldt, 1976 – Anatolia, Libano e Siria

mwbokC

Campanula cabeduzoi Cano-Maq. & Talavera, 2007 – Spagna
Campanula calaminthifolia Lam., 1785 – Grecia
Campanula calcarata Sommier & Levier, 1895 – Transcaucasia
Campanula camptoclada Boiss., 1849 – Israele, Libano e Siria
Campanula cantabrica Feer, 1890 – Spagna
Campanula carpatha Halácsy, 1902 – Isola di Creta
Campanula carpatica Jacq., 1770 – Europa centrale
Campanula celsii A. DC., 1830 – Grecia
Campanula chalcidica (Buser) Engl., 1897 – Grecia
Campanula choruhensis Kit Tan & Sorger, 1982 – Anatolia
Campanula ciliata Steven, 1812 – Transcaucasia
Campanula collina Sims, 1806 – Anatolia e Transcaucasia
Campanula columnaris Contandr. & al., 1974 – Grecia
Campanula conferta A. DC., 1839 – Anatolia
Campanula constantini Beauverd & Topali, 1937 – Grecia
Campanula coriacea H. Davis, 1962 – Anatolia
Campanula crassipes Heuff., 1858 – Penisola Balcanica
Campanula cretica (A. DC.) D. Dietr., 1839 – Grecia e Isola di Creta
Campanula crispa Lam., 1785 – Anatolia e Transcaucasia
Campanula cymaea Phitos, 1964 – Grecia
Campanula cymbalaria Sm., 1806 – Anatolia

mwbowD

Campanula damascena Labill., 1812 – Israele, Libano e Siria
Campanula damboldtiana P. H. Davis & Sorger, 1979 – Anatolia
Campanula davisii Turrill, 1956 – Anatolia
Campanula decumbens A. DC., 1830 – Spagna
Campanula delicatula Boiss., 1849 – Grecia, Anatolia, Cipro e Isola di Creta
Campanula demirsoyi Kandemir, 2008 – Anatolia
Campanula dimorphantha Schweinf., 1867 – Egitto
Campanula drabifolia Sm., 1806 – Grecia, Anatolia, Cipro e Isola di Creta
Campanula dulcis Decne., 1834 – Giordania e Penisola del Sinai
Campanula dzaaku Albov, 1894 – Transcaucasia
Campanula dzyschrica Kolak., 1951 – Transcaucasia

mwbo8E

Campanula ekimiana Güner, 1985 – Anatolia
Campanula embergeri Litard. & Maire, 1931 – Marocco
Campanula engurensis Kharadze, 1938 – Transcaucasia
Campanula euboica Phitos, 1965 – Grecia
Campanula euclasta Boiss., 1849 – Libano e Siria

mwbpiF

Campanula fastigiata Schult., 1819 – Spagna, Anatolia e Magreb
Campanula filicaulis Durieu, 1849 – Magreb
Campanula flaccidula Vatke, 1874 – Anatolia
Campanula formanekiana Degen & Dörfl., 1899 – Penisola Balcanica
Campanula fruticulosa (O. Schwarz & P. H. Davis) Damboldt, 1976 – Anatolia

mwbpuG

Campanula goulimyi Turrill, 1955 – Grecia
Campanula grossekii Heuff., 1933 – Penisola Balcanica (orientale)
Campanula guinochetii Quézel, 1953 – Marocco

mwbpgH

Campanula hagielia Boiss., 1875 – Anatolia
Campanula hakkiarica P. H. Davis, 1962 – Anatolia
Campanula haradjanii Rech. f., 1950 – Anatolia
Campanula hawkinsiana Hausskn. & Heldr., 1887 – Grecia e Albania
Campanula hedgei P. H. Davis, 1962 – Anatolia
Campanula hercegovina Degen & Fiala, 1894 – Penisola Balcanica (nord-occidentale)
Campanula herminii Hoffmanns. & Link, 1820 – Penisola Iberica
Campanula heterophylla L., 1753 – Grecia
Campanula hieracioides Kolak., 1947 – Transcaucasia
Campanula hierapetrae Rech. f., 1935 – Isola di Creta
Campanula hierosolymitana Boiss., 1849 – Libano, Israele, Giordania e Siria
Campanula hofmannii (Pant.) Greuter & Burdet, 1981 – Bosnia-Erzegovina
Campanula hypopolia Trautv., 1876 – Transcaucasia

mwbpsI

Campanula iconia Phitos, 1965 – Anatolia
Campanula incurva A. DC., 1839 – Grecia
Campanula involucrata A. DC., 1839 – Anatolia
Campanula isaurica Contandr. & al., 1971 – Anatolia

mwbp4J

Campanula jacquinii (Sieber) A. DC., 1830 – Penisola Balcanica (meridionale)
Campanula jadvigae Kolak., 1953 – Transcaucasia
Campanula jaubertiana Timb.-Lagr., 1868 – Francia e Spagna
Campanula jurjurensis Pomel, 1875 – Algeria
Campanula justiniana Witasek, 1906 – Slovenia e Croazia

mwbqeK

Campanula kachetica Kantsch., 1931 – Transcaucasia
Campanula karadjana Bocquet, 1968 – Anatolia
Campanula kirikkaleensis Dönmez & Güner, 1994 – Anatolia
Campanula kladniana (Schur) Witasek, 1902 – Romania e Ucraina
Campanula kolakovskyi Kharadze, 1947 – Transcaucasia
Campanula kolenatiana Rupr., 1867 – Transcaucasia
Campanula kotschyana A. DC., 1839 – Anatolia
Campanula koyuncui H. Duman, 1999 – Anatolia

mwbqqL

Campanula laciniata L. – Grecia e Isola di Creta
Campanula lactiflora M. Bieb., 1808 – Transcaucasia e Anatolia
Campanula lanata Friv., 1836 – Penisola Balcanica
Campanula latiloba A. DC., 1839 – Anatolia
Campanula lazica (Boiss. & Balansa) Kharadze, 1949 – Anatolia
Campanula ledebouriana Trautv., 1873 – Anatolia
Campanula leucosiphon Boiss. & Heldr., 1849 – Anatolia
Campanula lezgina (Lipsky) Kolak. & Serdyuk., 1980 – Transcaucasia
Campanula lusitanica L., 1758 – Penisola Iberica e Marocco
Campanula lycica Kit Tan & Sorger, 1987 – Anatolia
Campanula lyrata Lam., 1785 – Transcaucasia, Anatolia e Giordania

mwbqcM

Campanula macrochlamys Boiss. & A. Huet, 1856 – Transcaucasia e Anatolia
Campanula macrostachya Willd., 1809 – Europa sud-orientale e Anatolia
Campanula macrostyla Boiss. & Heldr., 1849 – Anatolia
Campanula mairei Maire, 1928 – Marocco
Campanula mardinensis Bornm. & Sint., 1905 – Anatolia
Campanula massalskyi Fomin, 1905 – Anatolia
Campanula merxmuelleri Phitos, 1963 – Grecia
Campanula minsteriana Grossh., 1936 – Anatolia
Campanula mirabilis Albov, 1895 – Transcaucasia
Campanula mollis L., 1762 – Spagna, Marocco e Algeria
Campanula monodiana Maire, 1943 – Libia
Campanula munzurensis P. H. Davis, 1962 – Anatolia
Campanula myrtifolia Boiss. & Heldr., 1849 – Anatolia

mwbqoN

Campanula nisyria Papatsou & Phitos, 1975 – Isole egee
Campanula numidica Durieu, 1849 – Algeria

mwbq0O

Campanula oblongifolia (K. Koch) Kharadze, 1949 – Transcaucasia
Campanula odontosepala Boiss., 1849 – Transcaucasia
Campanula oligosperma Damboldt – Anatolia
Campanula olympica Boiss., 1844 – Transcaucasia e Anatolia
Campanula oreadum Boiss. & Heldr., 1856 – Penisola Balcanica (meridionale)
Campanula orphanidea Boiss., 1875 – Penisola Balcanica (meridionale)
Campanula ossetica M. Bieb., 1820 – Transcaucasia

mwbraP

Campanula pamphylica (Contandr. & al.) Akçiçek & Vural, 2005 – Anatolia
Campanula papillosa Halácsy, 1908 – Grecia
Campanula paradoxa Kolak., 1976 – Transcaucasia
Campanula pelviformis Lam., 1785 – Isola di Creta
Campanula pendula M. Bieb., 1808 – Transcaucasia
Campanula peregrina L., 1771 – Anatolia, Siria, Libano e Israele
Campanula persica A. DC. – Anatolia
Campanula peshmenii Güner, 1983 – Anatolia
Campanula petrophila Rupr., 1867 – Transcaucasia
Campanula phrygia Jaub. & Spach, 1848 – Mediterraneo orientale
Campanula phyctidocalyx Boiss. & Noë, 1856 – Anatolia
Campanula pichleri Vis., 1872 – Penisola Balcanica
Campanula pinnatifida Hub.-Mor., 1963 – Anatolia
Campanula podocarpa Boiss., 1849 – Anatolia
Campanula pontica Albov, 1894 – Transcaucasia e Anatolia
Campanula portenschlagiana Schult., 1819 – Penisola Balcanica (nord-occidentale)
Campanula postii (Boiss.) Engl., 1897 – Anatolia e Siria
Campanula precatoria Timb.-Lagr., 1873 – Francia e Spagna
Campanula propinqua Fisch. & C. A. Mey., 1835 – Anatolia
Campanula psilostachya Boiss. & Kotschy, 1856 – Anatolia
Campanula ptarmicifolia Lam., 1785 – Anatolia
Campanula pterocaula Hausskn., 1905 – Anatolia
Campanula pubicalyx (P. H. Davis) Damboldt, 1976 – Anatolia
Campanula pulla L., 1753 – Anatolia
Campanula pulvinaris Hausskn. & Bornm., 1905 – Anatolia

mwbrmQ

• mwbryCampanula quercetorum mwbrgHub.-Mor. & C. Simon, 1963 – mwbrkAnatolia

mwbrsR

Campanula raddeana Trautv., 1866 – Georgia
Campanula radicosa Bory & Chaub., 1838 – Grecia
Campanula radula Tchich., 1860 – Transcaucasia
Campanula raveyi Boiss., 1844 – Anatolia
Campanula rechingeri Phitos, 1965 – Grecia
Campanula reiseri Halácsy, 1896 – Grecia
Campanula reuteriana Boiss. & Balansa, 1856 – Anatolia e Siria
Campanula rimarum Boiss., 1875 – Anatolia
Campanula romanica Savul., 1916 – Romania
Campanula rupestris Sm., 1806 – Grecia
Campanula rupicola Boiss. & Spruner, 1846 – Grecia

mwbr4S

Campanula sarmatica Ker Gawl., 1817 – Transcaucasia
Campanula sartorii Boiss. & Heldr., 1875 – Grecia
Campanula sauvagei Quézel, 1953 – Marocco
Campanula saxatilis L., 1753 – Grecia e Isola di Creta
Campanula saxifragoides Doum., 1899 – Marocco e Algeria
Campanula saxonorum Gand., 1921 – Anatolia
Campanula sciathia Phitos, 1964 – Grecia
Campanula sclerophylla (Kolak.) Ogan., 1995 – Transcaucasia
Campanula sclerotricha Boiss., 1849 – Anatolia
Campanula scoparia (Boiss. & Hausskn.) Damboldt, 1969 – Anatolia
Campanula scopelia Phitos, 1964 – Grecia
Campanula scutellata Griseb., 1846 – Penisola Balcanica (meridionale)
Campanula secundiflora Vis. & Pancic, 1863 – Penisola Balcanica (centrale)
Campanula semisecta Murb., 1897 – Spagna
Campanula seraglio Kit Tan & Sorger, 1984 – Anatolia
Campanula serhouchenensis Dobignard, 2002 – Marocco
Campanula serrata (Schult.) Hendrych, 1962 – Spagna e Europa centro-orientale
Campanula sidoniensis Boiss. & C. I. Blanche, 1856 – Israele e Libano
Campanula sivasica Kit Tan & Yildiz, 1988 – Anatolia
Campanula sommieri Kharadze, 1947 – Transcaucasia
Campanula sparsa Friv., 1840 – Penisola Balcanica
Campanula spatulata Sm., 1806 – Penisola Balcanica (meridionale)
Campanula speciosa Pourr., 1788 – Francia e Spagna
Campanula specularioides Coss., 1849 – Spagna
Campanula stellaris Boiss., 1849 – Anatolia – Asia mediterranea
Campanula stevenii M. Bieb., 1819 – Europa orientale, Transcaucasia e Anatolia
Campanula stricta L., 1762 – Anatolia e Libano
Campanula strigillosa Boiss., 1854 – Anatolia
Campanula strigosa Banks & Sol., 1794 – Anatolia – Asia mediterranea
Campanula suanetica Rupr., 1867 – Georgia
Campanula sulphurea Boiss., 1849 – Egitto – Asia mediterranea

mwbseT

Campanula telephioides Boiss. & Hausskn., 1875 – Anatolia
Campanula telmessi Hub.-Mor. & Phitos, 1976 – Anatolia
Campanula teucrioides Boiss., 1844 – Anatolia
Campanula tomentosa Lam., 1785 – Anatolia
Campanula tommasiniana W. D. J. Koch, 1852 – Croazia
Campanula trichopoda Boiss., 1849 – Libano e Siria
Campanula tridentata Schreb., 1766 – Transcaucasia e Anatolia
Campanula troegerae Damboldt, 1976 – Anatolia
Campanula tubulosa Lam., 1785 – Isola di Creta
Campanula tymphaea Hausskn., 1887 – Penisola Balcanica (meridionale)

mwbsqU

• mwbscCampanula uniflora mwbskL., 1753 – mwbsoPenisola scandinava e mwbssRussia (nord)

mwbs0V

Campanula vaillantii Quézel, 1955 – Marocco
Campanula velata Pomel, 1874 – Marocco e Algeria
Campanula veneris Carlström, 1986 – Cipro

mwbtaW

Campanula waldsteiniana Schult., 1819 – Croazia
Campanula wanneri Rochel, 1828 – Penisola Balcanica

mwbtmY

Campanula yaltirikii H. Duman, 1999
Campanula yildirimlii Kit Tan & Sorger, 1986 – Anatolia

mwbtyZ

• mwbtkCampanula zangezura mwbts(Lipsky) Kolak. & Serdyuk., 1980 – mwbtwTranscaucasia

Sinonimi

Il genere ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni mwbt8sinonimi più frequenti:cite-ref-kj-8-2[8]

• mwbuyAnnaea mwbucKolak., 1979
• mwbukAstrocodon mwbuoFes., 1957
• mwbuwBrachycodon mwbu0Fed., 1957
• mwbu8Brachycodonia mwbvaFed., 1961
• mwbviCampanulastrum mwbvmSmall, 1903
• mwbvuDiosphaera mwbvyFeer, 1894
• mwbvgEchinocodonia mwbvkKolak., 1994
• mwbvsEchinocodon mwbvwKolak., 1986
• mwbv4Gadellia mwbv8Shulkina, 1979
• mwbweHemisphaera mwbwiKolak., 1984
• mwbwqHyssaria mwbwuKolak., 1981
• mwbwcMzymtella mwbwgKolak., 1981
• mwbwoNeocodon mwbwsKolak. e Serdyuk., 1982
• mwbw0Popoviocodonia mwbw4Fed., 1957
• mwbxaPseudocampanula mwbxeKolak., 1980
• mwbxmRoucela mwbxqDumort., 1822
• mwbxySymphyandra mwbxcA. DC., 1830
• mwbxkTracheliopsis mwbxoBuse, 1894

Generi simili

Molti generi, che appartengono sempre alla famiglia delle Campanulaceae, si avvicinano a mwbx0Campanula per una o più caratteristiche mwbx4morfologiche. Di seguito un breve ed incompleto elenco dei generi simili:cite-ref-pignatti-7-2[7]

• mwbyumwbyyAdenophora Fisch. – Campanella (nome comune del genere): vi appartiene la specie mwbycAdenophora lilliifolia (L.) DC. (nome comune: Campanella odorosa), unica del genere mwbykmwbyoAdenophora presente in Italia; si trova al nord sulle mwbysAlpi dai 300 ai 800 mwbywm mwby0s.l.m.. Può essere facilmente presa per una specie del genere mwby4Campanula.
• mwbzaMichauxia Heritier: piante originarie o dell'mwbziAmerica settentrionale o dell'mwbzmAsia, in Italia si trovano solo se importate o coltivate.
• mwbzumwbzyPhyteuma L. – Raponzolo (nome comune del genere): i fiori sono spesso a forma campanulata, mediamente molto piccoli, tubolari e sempre raccolti in dense infiorescenze a spiga.
• mwbzgmwbzkLegousia Durande (sinonimo = mwbzoSpecularia DC.) – Specchio di Venere (nome comune del genere): ci sono 4 specie spontanee in Italia; si differenziano dal genere mwbzsCampanula in quanto le mwbzwcorolle sono espanse ed appiattite, con i denti del mwbz0calice vistosamente mwbz4patenti e più lunghi della corolla.
• mwb0aWahlenbergia Schrader – Wahlenbergia (nome comune del genere): un'unica specie presente in Italia, mwb0iWahlenbergia nutabunda (Guss.) DC. (nome comune: Wahlenbergia), vive al sud. È molto simile ad alcune specie del genere mwb0qCampanula.
• mwb0ymwb0cTrachelium L. – Trachelio (nome comune del genere): due sono le mwb0gspecie presenti in Italia. Si distinguono soprattutto per l'infiorescenza che è tipicamente mwb0kcorimbosa.
• mwb0smwb0wPlatycodon DC.: anche queste sono piante esotiche (mwb00Cina, mwb04Manciuria, mwb08Siberia e mwb1aGiappone) e quindi difficilmente presenti in Italia; sono caratterizzate dalle corolle campanulate molto sviluppate ed appariscenti. In Italia sono importate come piante decorative.

In questi mwb1igeneri è possibile trovare varie mwb1mspecie che nel passato facevano parte del genere mwb1qCampanula (ad esempio la mwb1uSpecularia speculum una volta era una mwb1cCampanula speculum, la mwb1kPlatycodon grandiflorum si chiamava mwb1sCampanula grandiflora).

Usi

Cucina

La specie commestibile più conosciuta è la mwb2aC. rapunculus. Si consumano le radici carnose raccolte prima dell'inizio della fioritura. Altre specie alimentari sono mwb2eC. rapuncoloides e mwb2iC. persicifolia. Le notizie dell'impiego in cucina di queste piante si trovano nel mwb2m“Théàtre d'agriculture” dell'agronomo francese Oliviero de Serres (1539-1619). Altri autori europei, come lo scrittore e umanista mwb2qFrançois Rabelais (1494-1553) nel suo mwb2uGargantua e Pantagruel, ne consigliavano l'uso come insalate estive o autunnali.

In mwb2cInghilterra molte specie giunsero importate inizialmente per la coltivazione orticola, poi diventate ornamentali. È il caso della mwb2gC. medium e della mwb2kC. persicifolia, individuate in mwb2oInghilterra alla fine del Cinquecento dal botanico inglese John Gerard (1545-1612): sono proprie della flora spontanea mediterranea, e quindi del tutto ignote al clima insulare inglese. Ancor più eloquente è il caso della mwb2sC. pyramidalis (sempre raccolta in mwb2wInghilterra da Gerad) che è reperibile allo stato spontaneo solamente nella pianura veneta e friulana.

Giardinaggio

Esistono illustrazioni del XV secolo che mostrano senza dubbio che le campanule erano già al tempo coltivate in vasi o conche. Nel mwb28XVIII secolo nei giardini e nelle coltivazioni orticole si riscontrava una ventina di specie; il numero aumentò nel secolo successivo grazie allo sviluppo delle importazioni europee da altri continenti. Oggi, soprattutto nei giardini, si coltiva una sessantina di specie.
Varie sono le specie coltivate come mwb3epiante ornamentali che si prestano per formare aiuole e bordure nei giardini, per crescere in vaso sui terrazzi, e industrialmente per la produzione del fiore recisocite-ref-19[19].

Tra le annuali e biennali più utilizzate, la mwb3cC. longystila a fiore blu-lilla cupo di origine caucasica, la mwb3gC. ramosissima con grandi fiori colorati di violetto, celeste-lilla e bianco di origine europea, la mwb3kC. medium con fiori variamente colorati e spesso doppi.

Le perenni, coltivate come annuali, scartando quindi le piantine sfiorite, sono la mwb3sC. barbata spontanea, con fiori azzurro pallido, la mwb3wC. thyrsoides dai fiori gialli e la mwb30C. isophylla, nota volgarmente come mwb34stella d'Italia, con grandi fiori bianchi o azzurri numerosissimi, che ricoprono il fogliame verde chiaro; raggiunge i 30mwb38 cm e può essere coltivata in vasi pensili.

Tra le perenni coltivate come biennali la mwb4eC. medium, molto decorativa con grandi fiori vistosi, varietà come la mwb4icalycanthea dai colori rosa, viola, ecc.
Tra le specie perenni ricordiamo la mwb4qC. fragilis dai fiori bianchi e celesti, la mwb4uC. persicaefolia, spontanea in varie parti del mondo con fiori colorati di blu, azzurro chiaro o bianco, di grande sviluppo, con steli alti fino a 1 m, coltivata per la produzione del fiore reciso, la mwb4yC. portenschlagiana (sinonimo di mwb4cC. muralis) con fiori azzurro brillante, la mwb4gC. pyramidalis coltivabile in vaso, la mwb4kC. carpatica, la mwb4oC. fragilis e la mwb4sC. alliariifolia per decorare giardini rocciosi.

Coltivazione

Le piante di questo genere preferiscono posizioni a mezzo sole, con terreno soffice, ricco di sostanze organiche e fresco, in zone con buona umidità ambientale.
Le mwb48Campanula perenni coltivate in vaso vanno rinvasate in primavera, utilizzando terriccio universale; è da fare la regolare mwb5apotatura della chioma cimando i getti apicali per favorire un aspetto più compatto e per stimolare la fioritura. Concimazioni ogni due settimane, con fertilizzante liquido nel periodo della fioritura. Annaffiature generose e frequenti nebulizzazioni nel periodo più caldo.
Le annuali si mwb5iseminano all'inizio della primavera o in autunno facendo svernare le piantine sottovetro, le biennali o le perenni coltivate come annuali vengono seminate entro giugno per la fioritura nella primavera successiva. Le perenni si moltiplicano con la semina, o per via agamica con la divisione dei cespi, separando i numerosi germogli che la pianta emette attorno al vecchio ceppo dopo la fioritura, come nella specie mwb5mC. persicifolia.

Alcune larve di mwb5ulepidotteri utilizzano le piante del genere mwb5yCampanula come alimento. Tra le varie larve citiamo quella della falena mwb5cEupithecia vulgata e mwb5kEupithecia centaureata (della famiglia delle mwb5smwb5wGeometridae), delle falene mwb50mwb54Melanchra persicariae, mwb58Diarsia mendica e mwb6eAmphipyra tragopoginis (della famiglia delle mwb6mmwb6qNoctuidae).

Note

cite-note-apgiv-11. mwb6s(mwb6wmwb60EN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwb64mwb68An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwb7aBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwb7e 181, n.mwb7i 1, 2016, pp.mwb7m 1-20.
cite-note-kew-22. mwb7kmwb7omwb7sWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwb7wpowo.science.kew.org. mwb70URL consultato il 20 gennaio 2021.
cite-note-33. mwb8emwb8imwb8mmwb8qmwb8ucampànulamwb8y, su mwb8ctreccani.it. mwb8gURL consultato il 21 settembre 2023.
cite-note-motta-44. mwb84mwb88Motta,mwb9a Vol. 1, p. 424.
cite-note-55. mwb9q(mwb9umwb9yEN) mwb9cmwb9gBHL – Biodiversity Heritage Library, su mwb9kbiodiversitylibrary.org. mwb9oURL consultato il 12 luglio 2014.
cite-note-66. mwb94(mwb98mwb-aEN) mwb-emwb-iThe International Plant Names Index, su mwb-mipni.org. mwb-qURL consultato il 12 luglio 2014.
cite-note-pignatti-77. mwb-wmwb-0Pignatti,mwb-4 Vol. 2, pp. 682-702.
cite-note-kj-88. mwb-ymwb-cKadereit e Jeffrey,mwb-g p. 41.
cite-note-judd-99. mwb-4mwb-8Judd,mwcaa p. 516.
cite-note-fa-1010. mwcaqmwcauAeschimann,mwcay Vol. 2, pp. 692-704.
cite-note-1111. mwcaomwcasKadereit e Jeffrey,mwcaw pp. 26-56 e 41.
cite-note-1212. mwcbamwcbePignatti,mwcbi Vol. 2, p. 679.
cite-note-civf-1313. mwcbgmwcbkChecklist of the Italian Vascular Flora,mwcbo pp. 66-67.
cite-note-1414. mwcb4(mwcb8mwccaEN) mwccemwcciCrescent Bloom Database, su mwccmcrescentbloom.com. mwccqURL consultato il 12 luglio 2014 mwccu(archiviato dall'mwccyurl originale l'8 agosto 2014).
cite-note-1515. mwcco(mwccsmwccwEN) Barry M. Wendling, Kurt E. Galbreath e Eric G. DeChaine, mwcc0mwcc4Resolving the Evolutionary History of Campanula (Campanulaceae) in Western North America, in mwcc8Plos One, 9 settembre 2011.
cite-note-sb-1616. mwcdu(mwcdymwcdcEN) Cristina Roquet, Llorenç Sáez, Juan José Aldasoro, Alfonso Susanna, María Luisa Alarcón e Núria García-Jacas, mwcdgmwcdkNatural Delineation, Molecular Phylogeny and Floral Evolution in Campanula, in mwcdoSystematic Botany, 33(1), 2008, pp.mwcds 203-217.
cite-note-euro-1717. mwceemwceimwcemEURO MED – PlantBase, su mwceqww2.bgbm.org. mwceuURL consultato il 17 luglio 2014.
cite-note-181. mwcek(mwceomwcesEN) Fernando Lucchese, mwcewmwce0Campanula reatina, a new species restricted to some cliffs in the Sabina area (Lazio, central Italy) (mwce4mwce8PDF), in mwcfaFlora Mediterranea, n.mwcfe 3, 1993, pp.mwcfi 165-271.
cite-note-1919. mwcfymwcfcmwcfgGenere Campanula nel giardinaggio: Coltivazione e Cura, su mwcfkEden di Fiori e Piante, 31 maggio 2009.

Bibliografia

• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., vol. 1, Milano, Federico Motta Editore., 1960, p. 424.
• citerefpignatti-1982S. Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 682, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefkadereit-jeffrey-2007(EN) J.W. Kadereit e C. Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, VIII. Asterales, Berlino, 2007, p. 41.
• citerefjudd-2007S.W. Judd et al., Botanica Sistematica – Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007E. Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefaeschimann-et-al-2004D. Aeschimann, K. Lauber, D.M. Moser e J-P. Theurillat, Flora Alpina, vol. 2, Bologna, Zanichelli, 2004, p. 306.
• mwcgmWolfgang Lippert e Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
• mwcguMaria Teresa della Beffa, Fiori di montagna, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2001.
• mwcgcAlfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikispecies

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Campanula»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Campanula
• Wikispecies contiene informazioni su Campanula

Collegamenti esterni

• mwchgBotanica Sistematica, su homolaicus.com.
• mwchoZipcodeZoo.com. URL consultato il 13 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2009).
• mwchw(FR) Index synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr.
• mwch4(EN) Crescent Bloom, su crescentbloom.com.
• mwciaFlora Europaea – Royal Botanic Garden Edinburgh, su 193.62.154.38.
• mwciiGRIN Taxonomy for Plants, su ars-grin.gov. URL consultato il 7 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).
• mwciqCampanula, su ipni.org, IPNI Database.
• mwciy(EN) Campanula, su ww2.bgbm.org, EURO MED – PlantBase Checklist Database.
• mwcigmwcikCampanula Royal Botanic Gardens KEW - Database